torta di mele cremosa con tanti senza ma buona sul serio

Mele mature un paio di uova, poca farina, della ricotta e qualche cucchiaio di sciroppo d' acero; ecco cosa vi servirà oggi per realizzare una TORTA DI MELE leggerissima, che da un mese a questa parte metto in forno almeno una volta a settimana. Non posso più farne a meno, è la mia colazione preferita, che gusto con estrema serenità, genuina, con pochissimi grassi e che mi permette di fare il bis quasi sempre.

Quando ho pensato di realizzare una torta di mele che non comprendesse né olio e né burro, mai avrei sperato ad un risultato simile; questa di oggi non è certamente la torta di mele che siete soliti preparare per le vostre colazioni-merende e men che meno sarà quella da portare al pranzo della Domenica (per quella potete pensare a questa, piuttosto che a questa, ma anche qui trovere qualcosa di interessante); è certamente inclusa nell’ elenco della categoria “dolci non dolci” e non so perché, ma credo che apprezzerete la scelta.

L’ esemplare che vedete in queste foto è tanto easy, tanto cremosa ed estremamente sana….perchè poi alla fine, parliamoci chiaro….se ancora state a leggermi dopo quasi sei anni di blog, poco poco avete imparato a conoscermi e condividete le mie stesse fisse-passioni…giusto??!??!

Ci sono momenti in cui non pongo limiti in cucina e faccio in modo che i grassi non siano un problema…(ecco, mettiamola così), questo succede quasi sempre quando devo cucinare per chi amo, il senso di protezione e l’ amore mi portano ad aprire infinite possibilità e l’ intento è solo quello di provocare piacere con il cibo fine a se stesso.

Devo dire che cucinare senza restrizioni è di gran lunga più facile, i grattacapi sono pochi e il rischio di fare un disastro è altamente scongiurato. Cosa ci vuole a fare una torta di mele buona quando ti metti a fondere almeno un etto e mezzo di burro e i grammi di zucchero superano abbondantemente i 200g!?!? Facile no?!?!??

Quando cucino esclusivamente per me, decidendo che i senza sono più di quelli che mi aspetto, di tentativi ne devo fare..almeno almeno….tre o quattro torte devo metterle in conto, ed infatti così è stato.

Sono partita con un’ idea di partenza che escludesse a priori, zucchero, olio e burro ma questi sono stati i miei passi (premetto che l’ idea arriva da uno scambio di battute tra cugine che si adorano e che cercano sempre lo spunto per stare insieme, una sono io e l’ altra è lei che soffre l’ uso degli zuccheri in genere; la torta di mele è volata dal suo quaderno ai miei appunti, ricetta che poi io ho provato e aggiustato):

  1. Sono partita a schiaffo con due versioni analoghe variando di poco gli elementi (direi sfumature), per capire se la direzione era quella giusta: la prima una torta con farina tipo 1, una quantità irrisoria di zucchero più scorza di limone; una seconda con farina bianca, senza zucchero ma con yogurt e cannella.
  2. Non convinta sono passata ad una terza versione dove ho deciso di aggiungere del miele soltanto, mantenendo uova, mele e farina bianca (la scelta migliore per adesso).
  3. C’ è voluta una quarta versione per convincermi a scrivere questo post e le conclusioni sono state queste:

La farina più raffinata è stata necessaria data l’ oggettiva povertà degli ingredienti (con il tipo1 il gusto si inaspriva eccessivamente). Le mele più adatte sono risultate le Golden, succose e belle mature. Ho eliminato cannella e limone per lasciare spazio a dei semi di vaniglia polposi e umidi (mi raccomando, niente vanillina…mai e poi mai): la cannella scuriva troppo l’ impasto e conferiva un gusto non troppo piacevole, il limone decisamente noooooo, pungente in un impasto privo di zuccheri. In quanto alla scelta dello zucchero sono stata indecisa fino alla fine….lo metto o non lo metto?!?!? Alla fine ha vinto lo sciroppo d’ agave ma ne ho utilizzato giusto 60g e la scelta è ricaduta proprio su di lui solo perché gode di un indice glicemico molto basso (IG 15).  Ho aggiunto poi sui titoli di coda della ricotta per contrastare l’ acidulo delle mele.

 

La scelta del dolcificante da usare è puramente personale, se non avete esigenze specifiche potrete sostituire lo sciroppo d’ agave con dello sciroppo d’ acero, piuttosto che con del miele o anche utilizzare il classico zucchero semolato (via libera anche a zucchero di canna o integrale).  Ciò che dovrete valutare sarà solo il potere dolcificante di ciascuna alternativa e decidere quindi la QUANTITA’ da usare in base a questo fattore.

Sostituire lo sciroppo d’ agave con una dolcificante alternativo, a livello di struttura, non condizionerà il risultato finale della vostra torta di mele.

 

piatti in ceramica in foto di Manuela Metra

 

torta di mele cremosa con tanti senza ma buona sul serio

Serving Size: per uno stampo da 24cm

Ingredients

  • 1kg di mele (al netto degli scarti)
  • 3 uova
  • 150g di farina 00
  • 200g di ricotta vaccina
  • 60g di sciroppo d' agave
  • 1 baccello di vaniglia
  • 6g di lievito in polvere
  • PER GUARNIRE:
  • 2 mele piccole non trattate (da utilizzare con la buccia)
  • zucchero a velo q.b.

Instructions

  1. Per prima foderate lo stampo scelto con della carta da forno e lasciate da parte. Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti; mettetele in una pentola insieme ai semi del baccello di vaniglia e lasciatele cuocere a fuoco basso finché non diventano una purea (giratele spesso in modo che non si attacchino). Allontanate dal fuoco e aggiungete lo sciroppo d' agave, mescolate bene e lasciate raffreddare. Preriscaldate il forno a 180°C (modalità statico). Una volta che la purea si sarà freddata, unite le uova, la ricotta e la farina setacciata con il lievito. Amalgamate e trasferite il composto nella teglia. Lavate bene le due mele rimaste, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili, adagiatele in superficie. Infornate la torta e lasciatela cuocere per circa 45 minuti. Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare prima di servirla

Notes

Il tempo di cottura è relativo al vostro forno, tenete a mente che dovrà risultare morbida e comunque umida al centro, l' importante è che non risulti troppo traballante al centro. Prima di affettarla assicuratevi che sia abbastanza fredda, non fatelo appena sfornata altrimenti la fetta non risulterà compatta (il giorno dopo sarà ancora più buona). Volendola conservare per più giorni vi consiglio di sigillarla bene e di metterla in frigorifero data l' elevata umidità. L' usa del lievito, a mio avviso può risultare superfluo, potete fare una prova e se vi piacerà anche senza, allora eliminatelo a priori. Sarebbe stato possibile frullare le mele da crude, direttamente in un cutter o con un frullatore più comune, in modo da evitare il passaggio della cottura in pentola, io ho provato ma in realtà il composto incorporando troppa aria, una volta in forno, si gonfia troppo rendendo la torta di una consistenza non piacevole (la crosta esterna si gonfia e poi dopo si stacca completamente dal resto della torta).

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Gabila Gerardi

Gabila Gerardi

4 Comments

  1. Rispondi

    emanuela

    novembre 27, 2018

    Gabi… io alla torta di mele non resisto.. perchè loro,le mele,sono il MIO frutto, quello che rambusco da agosto ad ottobre in giro per boschi, quello che acquisto da amiche fidate e ce conservo in cassette di legno fino a primavera inoltrata cercando di far durare il più possibile, quello che mangio a morsi così senza pensare.. Quindi, no Gabi, io alla torta non resisto…
    Diciamo che soprassedo sul non fare un disastro quando si usano burro, uova e zucchero, perchè io di danni posso farne comunque lo stesso,però apprezzo le tue prove e variazioni sul tema.
    Io a casa c’ho la sorella che fa un po’ di noia, perchè vuole dolci tutti senza tutto… e quindi..per le crostate vado ormai ad occhi chiusi, (grazie a te <3 )ma per le torte morbide ho ancora da navigare un po'. (fortuna il tuo librino free…). Anche a me,come sai non piace il dolce dolce e anche io quando decido di fare un qualcosa solo per me scremo molto questo ingrediente…quindi… avrai già caito che questa forse anche prima di domenica sarà preparata in casa Manù.. e ovviamente ti dirò…

    Grazie mille amica..
    un bacione
    Manù

  2. Rispondi

    Mile

    novembre 30, 2018

    Gabi! Dopo questa presentazione viene voglia di correre in cucina a prepararla (come spesso accade con le tue ricette). A me tutti gli esperimenti esaltano poi metti la ricotta, metti le mele e la loro umidità, metti che é bella alta, ecco sono conquistata in un lampo!

  3. Rispondi

    chiara

    dicembre 1, 2018

    Ciao ! si può sostituire sciroppo d’agave con altro ?

    • Gabila Gerardi
      Rispondi

      Gabila Gerardi

      dicembre 1, 2018

      Ciao, certo puoi sostituirlo e se leggi il post troverai i miei consigli su come sostituire gli zuccheri con altri! Grazie e buona giornata!

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