Il Corollo un dolce tipico dell’ Elba – Ciambellone semplice

Diciamocelo pure in confidenza…io sono il tipo da “DOLCI DA CREDENZA”….da torte di casa, quelle semplici senza troppi fronzoli, il tipo da ciambelle per la prima colazione che poi però vanno bene anche per fare merenda insieme ad una bella tazza di the fumante, il tipo da “ciambellone della nonna” per lo spuntino notturno, da portarsi a letto tra le pieghe del piumone dove poi i bricioli vanno sempre a finire nelle pagine del libro di turno! Amo la semplicità in generale nella vita e forse le mie ricette lo raccontano ancor prima delle mie parole. Oggi vi regalo un dolce tipico della mia Isola…il COROLLO…niente cose strane…nessun ingrediente impossibile ma solo pochi ingredienti assemblati in modo veloce e pratico!
Il Corollo è il dolce dell’ Isola d’ Elba, quello che si preparava per celebrare un avvenimento, quello che faceva fare i salti di gioia a tutta la famiglia nel pranzo della Domenica, quello che voleva rappresentare solidarietà, quello che risolveva il problema di non presentarsi a mani vuote di fronte ad un invito, il Corollo era ed è di buon auspicio ancora oggi. Nel paesino di San Piero era tradizione preparare il Corollo la prima Domenica di Maggio da tutte quelle ragazze a cui era stato dedicato il canto del “MAGGIO”. Questo canto, di tradizione antichissima, forse si canta ancora oggi, nella notte del trenta aprile….ho il ricordo di mia nonna che racconta di quel canto dedicato a mia madre che finiva gli anni proprio in quella notte. Il canto in questione non era altro che una serenata che i “maggiolanti” facevano a tutte le ragazze nubili. Ripercorrendo il tragitto appena compiuto, dopo una nottata di serenate, i maggiolanti raccoglievano i Corolli appena fatti per poi portarli in spalla infilzati in un palo infiocchettato. Oggi non ci saranno nè pali, nè fiocchi ma il Corollo avrà quello stesso sapore di un tempo.

Il Corollo…un dolce tipico dell’ Isola d’ Elba – Una Ciambella semplice

Serving Size: per uno stampo da 24cm

Ingredients

  • 350g di farina 00
  • 150g di fecola di patate
  • 200g di burro morbido a temperatura ambiente
  • 300g di zucchero
  • 4 uova grandi bio a temperatura ambiente
  • 80ml di liquore d' anice
  • 250ml di latte intero
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo (facoltativo)

Instructions

  1. Preparare lo stampo: imburrare e infarinare il fondo, imburrare e rivestire di carta da forno i lati.
  2. Per praticità, nella ciotola della planetaria,  disporre la farina a fontana, al centro versare le uova, il burro a temperatura ambiente a pezzetti reso ancora più morbido dal calore delle mani. 
  3. Unire lo zucchero, il liquore, la scorza del limone e il latte tiepido dove si dovrà stemperare il lievito.
  4. Amalgamare il tutto, in un primo momento con una forchetta e poi montare la ciotola nella planetaria e con il gancio a foglio, rendere il composto omogeneo (dovrà risultare liscio e molto chiaro).
  5. Versare l' impasto nello stampo e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 55 minuti  circa(fare la prova stecchino per verificare la corretta cottura).
  6. Sfornare e lasciare intiepidire (è buonissimo anche caldo).
  7. Spolverare con dello zucchero a velo se gradito e accompagnare il dolce con un bel bicchiere di vino liquoroso.
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https://www.gabilagerardi.it/torte-da-credenza-e-cake/il-corolloun-dolce-tipico-dell-isola-d/

 

Ringrazio lo Chef Alvaro Claudi che con una raccolta di ricette tradizionali Elbane (ELBA CONGUSTO), mi ha riportata indietro nel tempo…lui anima da quant’ anni  la vita enogastronomica dell’ Isola, è la persona più colta in questo campo che tu possa incontrare tra le via del mio paese, ha scritto diversi libri tra cui “A Tavola con l’ Imperatore” (da un quaderno del 1814, adatta 77 ricette originali della tradizione Toscana, risalenti al periodo in cui Napoleone visse all’ Elba), insegnante alla scuola alberghiera, storico, animatore culturale, insomma una persona da stimare sotto ogni punto di vista. A lui oggi dedico questa ricetta con la speranza di riuscire ad incontrarlo ancora una volta mentre prende il caffè alla Gran Guardia…forse la prossima volta riuscirò a  strappargli una dedica con tanto di autografo.
Noi ci lasciamo ma non per troppo tempo…
…..vado giusto a riordinare la cucina
….a pensare a nuove ricette
e torno presto…promesso!
Bacio Grande!!!
Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia 
in collaborazione con VersiliaFormat”
Gabila Gerardi

Gabila Gerardi

33 Comments

  1. Rispondi

    Luisa Piva

    gennaio 26, 2015

    Gabila.. questi sono i dolci a cui io non so dire di no. Creme, panna, colate di cioccolato non mi invogliano tanto quanto un dolce da credenza.. può pure essere un pochino secco, me ne frego.. vado di inzuppo nel caffè ed io sono in estasi! questo è il classico ciambellone tutto da tuffare nella mia tazza da colazione al mattino.
    ovviamente, neanche a dirlo, adoro le tue foto…
    baciotti

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 26, 2015

      Allora siamo proprio simili….anche per l' inzuppo nel caffè!! 🙂

  2. Rispondi

    Simona Roncaletti

    gennaio 26, 2015

    Ciao Gabila!!! Questi sono proprio i dolci che preferisco, semplici e deliziosi!!!! Mi salvo subito la ricetta! 🙂 un bacione e buona serata!

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 26, 2015

      Bacione a te cara!!!!!

  3. Rispondi

    Mary

    gennaio 26, 2015

    Ciao Gabila! Ma sai che anche qui nel mio paese facciamo il ciambellone molto simile al Corollo? Anche noi mettiamo l'anice (oppure la sambuca) ed è una delizia! Semplice, profumato, casalingo…Il tuo Corollo è perfetto e le tue foto sempre meravigliose! Bravissima come sempre! Un bacio e buona settimana, Mary

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 26, 2015

      Vedi? Tutto il mondo è paese alla fine!!!

  4. Rispondi

    Monique Miel E Ricotta

    gennaio 26, 2015

    Ehhhh, io la conosco, con tutte le estati che ho fatto a Procchio!! Pensa che c'era un'amica che era un po' ingrassata e la chiamavamo COROLLO!! baci bellezza!

    • Rispondi

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      gennaio 26, 2015

      Ahahahahahahahahaha…

  5. Rispondi

    paola

    gennaio 26, 2015

    che bello e che buono il tuo corollo,somiglia tanto alla ciambella che preparava mia nonna per la colazione,la merenda o per quando si aveva voglia di dolce,gazie cara

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 26, 2015

      Grazie a te…:-)

  6. Rispondi

    Francesca P.

    gennaio 26, 2015

    Ma ti pare che io ho passato tante estati nella tua magica isola e non ho mai sentito parlare del corollo? E' forse un invito a tornarci?! Io lo leggo così, sapessi quante volte ci penso… i posti del cuore mancano proprio perchè sono del cuore…
    (i dolci da credenza, insieme a quelli al cucchiaio, sono anche i miei preferiti!)

    • Rispondi

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      gennaio 26, 2015

      Sarebbe dello vederti….qui sulla mia isola! Il Corollo e' tra i dolci più buoni che io abbia mai assaggiato …..forse lo porto nel cuore, ecco il motivo!

  7. Rispondi

    Andrea

    gennaio 26, 2015

    Ciao! Anche io adoro questo tipo di dolce, voglio sperimentarlo nel fine settimana!

    • Rispondi

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      gennaio 26, 2015

      Fammi sapere poi!!!

  8. Rispondi

    Monica Giustina

    gennaio 26, 2015

    Anche a me piacciono molto i dolci semplici e- anche se ogni tanto mi preparo dolci più elaborati- sono quelli che preferisco. Con queste foto poi è ancora più invitante anche se, lo ammetto, mi preoccupa un pochino quel liquore all'anice che non amo: dici che posso sotituirlo con qualcos'altro senza rovinare il dolce?
    Bravissima come sempre, un bacione!

    • Rispondi

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      gennaio 26, 2015

      Io ho usato il Sassolino, e' all' anice e per niente forte, nel dolce neanche lo si riconosce!!! Dai..prova e dammi sapere! Un bacio e notte!

  9. Rispondi

    Paola Sabino

    gennaio 26, 2015

    Adoro la semplicità anche io e nelle torte più che mai. Di fronte a due torte, una alla crema e un ciambellone, non ho dubbi: prediligo la seconda. La sofficità che si può gustare senza sporcarsi le dita, ma che ne lascia traccia del suo odore. E quelle briciole che si spargono ovunque. Mi sento sempre come una piccola Pollicino, che passeggia sulla via di ricordi d'infanzia e di gusto.
    Buon inizio settimana

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 26, 2015

      Direi che adesso sono io Pollicino,..ho il tablet pieno di bricioli!!! 🙂

  10. Rispondi

    consuelo tognetti

    gennaio 26, 2015

    Ma sai che non conoscevo questo dolce???? Sono vergognosa e devo assolutamente rimediare..grazie della ricetta e felice settimana <3

  11. Rispondi

    giochidizucchero

    gennaio 26, 2015

    Che buona giornata iniziata così… Magari con qualche cucchiaio di marmellata… Adoro i dolci semplici… Un abbraccio

  12. Rispondi

    giochidizucchero

    gennaio 26, 2015

    Non può essere che una bellissima giornata se la iniziamo con un dolce così, magari con l'aggiunta di qualche cucchiaio di marmellata… Adoro i dolci semplici! Un abbraccio!

  13. Rispondi

    Patty Patty

    gennaio 27, 2015

    Non lo conoscevo il Corollo, e non conoscevo neanche la bellissima storia che hai raccontato. Gabila, non mi dire niente, ma io all'Elba non sono mai neanche venuta e ogni anno penso che devo porre rimedio a questa vergogna!
    Anche a me piacciono i dolci semplici, difficili da far bene, proprio perchè composti di pochissimi ingredienti che devono essere quelli buoni.
    Ti bascio forte forte e buona giornata

  14. Rispondi

    Patalice

    gennaio 27, 2015

    non conoscevo questa torta, ma la trovo estremamente perfetta per la colazione di tutti i giorni…
    quindi ti ringrazio della ricetta e della storia che ha fatto da corollario alle foto

  15. Rispondi

    Claudia

    gennaio 27, 2015

    Gabila che meraviglia!!!!!!!!! il ciambellone con l'anice era un dolce che mia mamma mi preparava spesso quando ero piccola.. assieme a quello con yogurt alla banana e pinoli… Mi piaceva tantisismo nonostante sia un liquorino dal sapore forte.. Alla fine i dolci più semplici.. così soffici… son quelli che amo di più! un bacione

  16. Rispondi

    Anonimo

    gennaio 27, 2015

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    gennaio 27, 2015

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  18. Rispondi

    Dolci a gogo

    gennaio 27, 2015

    Tesoro è un dolce bellissimo nella sua semplicità che poi se vogliamo dirla tutta sono i dolci più buoni in assoluto!!Un bacione e grazie per questa bella scoperta,non conoscevo questa ricetta e l'idea dell'anice nei dolci mi piace da morire!!
    Tvb,Imma

  19. Rispondi

    clara

    gennaio 27, 2015

    Di corolli ne ho mangiati un bel po' (che ricordi!), ma non ne conoscevo la storia! E adesso conosco anche qualche altra mente "illuminata" elbana! Bene, continua con questo fermento, che ci vuole proprio! 😉

  20. Rispondi

    Maddalena Laschi

    gennaio 27, 2015

    Ehhhhh, amica che dire….qui anch'io gioco in casa, non tanto per la ricetta legata all'Elba, ma per il suo legame con la tradizione, materia che adoro e alla quale sono molto legata e tu lo sai bene! Questi sono i dolci che preferisco, si, meringhe, cupcakes, dolci decorati sono bellissimi e li faccio con gusto, ma se devo pensare a qualcosa da mangiare in casa mia, con i miei cari, anche nei giorni di festa penso a questi dolci qui….e oggi oltre che colpire lo sguardo e l'appetito, hai colpito il cuore e i sentimenti…..ti abbraccio forte e ti mando un bacio enorme, a te r alla tua bellissima Isola!!!!!

  21. Rispondi

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    gennaio 27, 2015

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    gennaio 28, 2015

    Ed allora se me lo dici tu, che sei una tipa da credenza si ma bella "tosta", io ci credo che questo corollo sia un dolce eccezionale e mi pento di non averlo mai assaggiato in tutte le volte che sono venuta sulla tua isola…. ma ci sarà un tempo anche per rimediare, vero?

  23. Rispondi

    Giuditta De Risi

    gennaio 28, 2015

    Come darti torto?! Anche io adoro i dolci come questo, che puoi mangiare di notte o a colazione. Sono semplici ma ti fanno tornare alla mente tanti bei ricordi ( tipo quando lo preparavo con la mia nonna nel mio caso).
    A presto gaby.
    Giudy

  24. Rispondi

    Anonimo

    gennaio 28, 2015

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