
Vi presento la SPORTELLA: un dolce secco, quasi da inzuppo, perfetto per finire un pasto senza però appesantire troppo il commensale; ci accosterei anche un buon bicchiere di Vin Santo.
La Sportella ha la prerogativa di risultare un dolce povero, d’ altri tempi, non ha pretese particolari; se deciderete di prepararla non aspettativi “grandi cose” anche se in realtà, per quanto mi riguarda, questo genere di ricette rappresentano piuttosto le “grandi cose”…sono la tradizione da tenere sempre presente e che porta con se la vera ricchezza del nostro essere.
Se decido di realizzare le ricette della mia tradizione culinaria, lo faccio solo perché mi piace immaginare un pezzetto dell’ Elba a spasso per il mondo!
La Sportella
Ingredienti
(per 6 Sportelle)
- 1 kg di farina 00
- 500 g di zucchero semolato
- 250 g di burro fuso
- 5 uova medie a temperatura ambiente
- 18 g di lievito per dolci
- 100 g di latte tiepido
- 2 limoni (solo la scorza grattugiata)
- 50 g di semi di anice
- granella di zucchero colorata q.b.
- latte q.b.
- 1 uovo
Procedimento
- In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e la scorza dei limoni.
- Unire poco alla volta la farina unita al lievito alternando con il burro fuso e il latte tiepido.
- Unire i semi di anice e lavorare l’ impasto così ottenuto su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato.
- Lavorare brevemente ma fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.
- Lasciare riposare per circa un’ ora in frigorifero (avvolgere l’ impasto in della pellicola per alimenti).
- Trascorso il tempo, dividere l’ impasto in 8 parti uguali; formare dei cilindri allungati (sottili) e dare loro la forma di un ferro di cavallo; incrociare l’ estremità praticare tre tagli nella parte superiore.
- E’ importante formare dei cilindri non troppo “cicciotti” in modo che la Sportella risulti perfetta a cottura ultimata.
- Spennellare la superficie con il latte unito all’ uovo sbattuto e cospargere con la granella di zucchero colorata.
- Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20/25 minuti circa.
- Sfornare e lasciare raffreddare su una grartella per dolci.
- Conservare i dolci in sacchetti per alimenti per 10 giorni circa.





13 commenti
Anche per me sono queste le grandi cose, quelle ricette povere ma che riempiono il cuore e regalano quel senso di appartenenza alle proprie radici. Prendo nota… ciao Gabi, grazie 🙂
Devo ancora farti vedere la mia schiaccia briaca e le famose barrette vegane!!!! Ci riuscirò??!?!??!
Io aspetto fiduciosissima… 🙃🙃🙃
concordo anche io, le ricette tradizionali, e tutte quelle che ti legano ai ricordi sono sempre grandi cose
Già…. ^_^
non si finisce mai di imparare….grazie per la spiegazione e complimenti per il dolce meraviglioso!
Grazie a te Simo per essere passata a vedere!
ma tu sei dell'Elba?
ho un'amica Elbana e stasera le chiedo di sicuro se conosce la sportella!
questa storia è davvero ganzetta del ragazzo e della ragazza che si scambiano i panieri!
ma ti immagini ai giorni d'oggi?
non conoscevo questo dolcetto se torno all'elba lo cerco sicuramnte
a presto
Mi piace conoscere le ricette regionali e i simboli a cui sono legate. Devono essere deliziose queste sportelle.
meravigliosa! e bellissima la sua storia.. dalle nostre parti si usa regalare alle bambine la palombella e ai bambini lo scacchio, ma se dovessi raccontarti la storia che c'è dietro e la ragione per cui si regala, sarei impreparata! 😀
Che bella questa storia…mi ha ricordato quella delle sfogliatelle e del baba'….certo che adesso le cose sono un po' cambiate eh….Comunque sai che per questo tipo di cucina io vado matta, sono ricette che devono essere per forza ricordate in qualche modo…brava! ti abbraccio e attendo con ansia la versione maschile….bacio
Mi piace molto il sapore di questo genere di impasti. E mi piace anche l'idea di un "pezzetto dell'Elba a spasso per il mondo".
A parte l'anice e il burro sostituito dall'olio (ricorrente in molte preparazioni abruzzesi) mi ricorda tanto un dolce, i Taralli Abruzzesi appunto, ai quali sono molto legata. Grazie anche della condivisione della tradizione!
che bel biscotto! tutte le tue ricette sono particolari e non commento le foto perchè non ho le parole adatte, le ho già usate tutte 😉 bravissima come sempre, buona domenica!