Migliaccio Napoletano

Se dico Migliaccio non è scontato che io stia parlando di un dolce napoletano a base di semola e ricotta (antiche ricette parlano del sangue del maiale impastato con il miglio e da qui  il nome migliaccio). In Toscana per esempio ci possiamo riferire ad a sorta di focaccia preparata con la farina gialla e con l ‘uvetta, qui all’ Elba poi si trasforma o in quello che noi chiamiamo Castagnaccio o prende la forma di frittelle preparate con una comunissima farina bianca. Quello napoletano di oggi, francamente mi appare come il mio dolce preferito perchè ha tutti gli elementi giusti per renderlo tale: ricotta e semolino, un binomio perfetto!!! Non è un mistero che la ricotta per me rappresenti l’ ingrediente jolly, per citare alcuni esempi potrei dire Castagnaccio ricotta e cioccolato, Torta alla ricotta e limone (la più gettonata di sempre), Torta Tenerina con la ricotta, Torta di mele con la ricotta  e potrei andare avanti ancora e ancora. Ricotta e semolino mancavano decisamente all ‘appello, quindi oggi ancora un dolce che sì prepara propio in questo periodo, per Carnevale, ma nessuno avrà da obiettare se vi dico che girerà nel mio forno per molte altre occasioni! Quindi un Migliaccio napoletano DIVINO e via con la ricetta ^ _ ^.

Migliaccio Napoletano


Ingredienti
(per uno stampo da 22cm)

500ml di latte intero fresco
125ml di acqua
150g di semola (o semolino)
50g di burro
200g di zucchero
300g di ricotta
250g di uova intere
la scorza di un limone non trattato
la scorza di un arancia non trattata
1 pizzico di sale
1 bicchierino da caffè di liquore Strega
zucchero a velo q.b. per finire
Procedimento

Versare il latte e l’ acqua in una casseruola, unire anche le scorze degli agrumi, il burro e il sale; portare a bollore. Versare a pioggia la semola e cuocere a fuoco lento, sempre girando energicamente, fino a che non si sarà addensato. Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. Nel frattempo, in un recipiente, unire la ricotta con lo zucchero e formare una sorta di crema, unire poi le uova leggermente sbattute tra loro, il liquore e ottenere un composto omogeneo. Unire adesso il composto con la semola (poco alla volta) a quello la ricotta, girare energicamente e con l’ aiuto di un minipimer, frullare in modo rendere il composto liscio e omogeneo, privo di grumi. Versare il tutto in uno stampo circolare (precedentemente imburrato e infarinato) e cuocere in forno preriscaldato ventilato a 160° C per 50 minuti circa, coprire da subito il Migliaccio con un foglio di carta stagnola dato che la superficie si colorerà molto. Sfornare e lasciare raffreddare; finire con dello zucchero a velo e servire.

Gabila Gerardi

Gabila Gerardi

20 Comments

  1. Rispondi

    Assunta Pecorelli

    gennaio 28, 2016

    Quando vedo un migliaccio napoletano…non capisco più niente!! 😀
    Potrei mangiarne fino a scoppiare e volerne ancora!!
    Bellissima la tua versione, Gabi, bravissima!!
    Sono d'accordissimo con te per quanto riguarda la ricotta, io la amo alla follia!!! Per noi campani poi, la ricotta in pasticceria riveste un ruolo fondamentale!
    Vedi le sfogliatelle, la pastiera di grano, la torta ricotta e pera, ed altri dolci, forse meno conosciuti ma altrettanto buoni! 😉

  2. Rispondi

    consuelo tognetti

    gennaio 28, 2016

    Ricotta e semolino è un abbinamento che già mi stringe in un abbraccio coccoloso..questa torta deve essere un vero confort food 🙂

  3. Rispondi

    Fabiana Del Nero

    gennaio 28, 2016

    Nella sua "nuda semplicità" questo dolce propone note aromatiche molto delicate e raffinate, gli agrumi, lo Strega, la squisita morbidezza della ricotta.
    Tutto estremamente convincente, dannatamente convincente!!!

  4. Rispondi

    Maddalena Laschi

    gennaio 28, 2016

    Ovviamente se dicono migliaccio, io penso proprio a quella cosa lì del maiale, che mio nonno faceva sempre e sinceramente questa parola a me fa sempre una certa impressione. Solo di recente, da quando frequento i blog…..ho scoperto che il migliaccio napoletano è' un'altra cosa e che dev'essere davvero buonissimo, si vede chiaramente dalla consistenza e se proprio mi devo spostare dalla nostra Toscana, scendo qui….un bacione amore!!!!!

    • Rispondi

      Anonimo

      dicembre 4, 2017

      Mi viene un dubbio … non é che forse parli del sangimuinaccio o del samurchio? A me fanno impressione quelli 😅

  5. Rispondi

    staffetta in cucina

    gennaio 28, 2016

    L'ho mangiato una volta e me ne sono innamorata, ma non trovavo nessuna ricetta affidabile… prossimamente proverò la tua e poi ti dico 😉
    Buona serata
    Tiziana

  6. Rispondi

    Victoria Stan

    gennaio 28, 2016

    ahhh.. la torta preferita della mia infanzia.. Un po' diversa si fa dalle mie parti, ma buooonaaa ♥

  7. Rispondi

    Simo

    gennaio 29, 2016

    Mi piace un sacco questo dolce e…che dire?! Che come sempre la tua versione è strepitosa!
    Bacio grande

  8. Rispondi

    lapetitecasserole

    gennaio 29, 2016

    Nel bel mezzo della notte leggo le tue ricette, da un lato mi aiutano a combattere il sonno, dall'altro mi fanno venire delle voglie incredibili… cmq, venendo alla ricetta, volevo essere sicura che il minipimir sia da usare con l'accessorio quello da minestra per intendersi, non con le fruste, vero?

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 29, 2016

      No le fruste, io per minipimer intendo il mixer ad immersione…con quello tutto diventa liscio e senza grumi!!! Un bacio Margherita e spero che tu stia bene!!!

    • Rispondi

      lapetitecasserole

      gennaio 30, 2016

      Ecco, io pure intendo quello, ma volevo essere sicura! Grazie mille Gabila, appena trovo il semolino ci provo! Io sto bene, appena rientrata in Canada dopo 2 mesi intensi in Italia! E tu? Se sei in forma tanto quanto le tue ricetta allora direi che stai alla grande!

    • Rispondi

      lapetitecasserole

      febbraio 1, 2016

      L'ho fatto! É straordinario! Non avevo abbastanza zucchero bianco, quindi per non metterlo di canna, ho 100 gr. zucchero – quello che avevo- e 70 gr. sciroppo d'acero ma é venuto benissimo cmq! Grazie mille!

  9. Rispondi

    Paola Sabino

    gennaio 29, 2016

    E' tra i miei dolci di Carnevale preferiti. Nel marasma di fritti, se vedo il migliaccio non resisto 🙂 E non ti dico se trovo anche il sanguinaccio.. insomma, con una mano reggerei una coppettina e con l'altra una fettina di migliaccio 🙂

  10. Rispondi

    Eleonora D

    gennaio 29, 2016

    non conoscevo per nulla questo dolce…e dovrò provarlo perchè quelle fette che vedo, consistenti e umide, mi fanno mooolta gola!!! anche a me piace la ricotta nei dolci, dona morbidezza, umidità, un sapore diverso, delicatamente salato. e si sposa divinamente con il profumo degli agrumi.
    Come capisco quando la cottura è giusta? stecchino pulito ma umido? ho un forno a gas e non sempre tempi e temperature sono affidabili…
    ciao!!!

    • Rispondi

      wp_9258696

      gennaio 29, 2016

      Basta toccarlo al centro, deve traballare ma non troppo!! ^_^Fammi sapere…

  11. Rispondi

    Dolci a gogo

    gennaio 29, 2016

    Tesoro é nella mia lista del carnevale come da tradizione a Napoli ed amo sia quello dolce che salato e come sempre il tuo é perfetto,soffice e sicuramente profumato!! Un bacione grande

  12. Rispondi

    Patty Patty

    gennaio 29, 2016

    Il migliaccio è un dolce che noi amiamo moltissimo in famiglia, soprattutto alla mia mamma perchè le ricorda l'infanzia… E' buonissimo! Poi fotografato così… 😀

  13. Rispondi

    Anonimo

    gennaio 30, 2016

    Could you please post the Récipe in English? I'm from Spain and I'd love to try and make this cake that looks delicious!

  14. Rispondi

    Stefania

    febbraio 3, 2016

    Eccomi al volo! Tutto bene? Il migliaccio mi incuriosisce è un dolce che non conosco… Sarà il caso di provarlo! Ciao Gabi 🙂

  15. Rispondi

    claudia

    febbraio 15, 2016

    ho preparato il migliaccio questo we.. eccezionale! sia la resa finale sia la ricetta, grazie!!

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